Confucio a Bookcity 2023
Ottobre 2023

Anche quest’anno l’Istituto Confucio torna a Bookcity per promuovere incontri, dialoghi e momenti di condivisione rivolti a grandi e piccini!
Tre incontri e due laboratori gioco per bambini, questo sarà il ricco programma che ancora una volta ci rende molto felici di collaborare con una delle manifestazioni milanesi più apprezzate dagli amanti della lettura.
Per i più grandi…
Si inizia venerdì 17 novembre alle ore 16.30, con “A cena con Lu Min: sogni, vizi e segreti di due normalissime famiglie cinesi degli anni Duemila”, l’incontro di presentazione del romanzo, Cena per sei di Lu Min, tradotto da Natalia Riva. In questo romanzo Lu Min porta il lettore dentro le mura domestiche di due normalissime famiglie cinesi. Aprendo le porte di spazi privati, fisici e psicologici, ci racconta i destini dei sei protagonisti le cui vite si intrecciano in una periferia industriale a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila. Sogni e disillusioni, desideri e fallimenti, vizi e virtù vengono allo scoperto, mentre si delineano le profonde trasformazioni che hanno recentemente interessato la società cinese. Sulla scorta di quanto emergerà da un’intervista preregistrata all’autrice, che verrà proiettata in versione sottotitolata durante l’evento, i partecipanti presenteranno l’opera al pubblico italiano e dialogheranno sul legame tra le storie individuali raccontate da Lu Min e le tematiche socioculturali che fanno loro da sfondo.
Durante l’incontro interverranno Natalia Riva, traduttrice del libro e Simone Pieranni, giornalista, autore di numerosi saggi e podcast sulla Cina e sull’Asia. Modera Bettina Mottura, docente di lingua e cultura cinese dell’Università degli Studi di Milano.
L’evento si terrà presso lo Spazio delle culture “Khaled al-Assad” (Mudec, via Tortona 56, Milano).
Riprenderemo i nostri appuntamenti domenica 19 novembre alle ore 15.30 catapultandoci nel 2088 con “Un futuro possibile, tra sogno, realtà e distopia”. Come sarà il nostro futuro, come vivremo fra cinquanta o sessant’anni?
Queste domande sono lo spunto per una riflessione che parte dalla pubblicazione di 2088, romanzo d’esordio di Alessandro Zhu, scrittore sinoitaliano. 2088 ci pone di fronte a delle questioni fondamentali. Il futuro potrebbe essere veramente quello descritto nel romanzo? Perché i semi di quel 2088 immaginato dall’autore – Social Network, Crediti sociali, realtà virtuale, Metaverso – sono già stati piantati e stanno germogliando nella nostra quotidianità.
Durante l’evento avremo occasione di conoscere l’autore, la sua visione del nostro futuro e leggere insieme alcuni dei brani più significativi. Interverrà insieme all’autore anche Nicoletta Vallorani, docente di Letteratura inglese all’Università degli Studi di Milano, traduttrice e scrittrice di romanzi e racconti di fantascienza. Modera Bettina Mottura, docente di lingua e cultura cinese dell’Università degli Studi di Milano.
L’evento si terrà presso lo Spazio delle culture “Khaled al-Assad” (Mudec, via Tortona 56, Milano).
Alle ore 16.30 con “La Cina sognata da Oriente e da Occidente: La diffusione e la reinvenzione delle arti marziali tra Jin Yong e Bruce Lee” continueremo a immergerci in interessanti letture ma con un po’ di movimento grazie alle arti marziali.
Poche cose ci proiettano in un immaginario “orientale” come le arti marziali: negli anni, i mirabolanti combattimenti di guerrieri dalle mille risorse, tra richiami alla tradizione daoista ed effetti speciali mozzafiato, hanno tenuto incollati alle pagine, e allo schermo, generazioni di piccoli e grandi appassionati in tutto il mondo nel racconto di una pratica sportiva e scenografica dal successo senza tempo. Michele Martino, autore di Bruce Lee. L’avventura del Piccolo Drago (66thand2nd, 2023), e Alessandra Pezza, traduttrice della saga La leggenda del cacciatore di aquile di Jin Yong (Oscar Mondadori, 2021, 2022), si confronteranno sul contributo di cinema e letteratura nella reinvenzione e nella riattualizzazione di queste antiche pratiche nel mondo di oggi. Modera Bettina Mottura, docente di lingua e cultura cinese dell’Università degli Studi di Milano.
L’evento si terrà presso lo Spazio delle culture “Khaled al-Assad” (Mudec, via Tortona 56, Milano).
Per i più piccoli…
Giochiamo insieme con la lingua cinese!
Domenica 19 novembre, presso la biblioteca del Mudec, ci saranno due divertenti laboratori, alle ore 15.30 e alle ore 16.30 che avvicineranno i più piccoli alla lingua e alla cultura cinese. L’Istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano offre uno spazio dedicato ai lettori e alle lettrici più giovani, curiosi di scoprire e immergersi nel fantastico mondo della cultura e della lingua cinese. Attraverso la lettura di una breve storia cinese avranno la possibilità di scoprire e imparare a pronunciare alcune semplici parole in cinese, grazie anche alla preziosa partecipazione di insegnanti madrelingua. Successivamente, liberando creatività e immaginazione, ognuno darà personalmente vita a questa storia, mescolando e combinando immagini e i caratteri cinesi imparati. Questo laboratorio rappresenta un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la cultura cinese, affascinante e ricca di storia.
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Modalità di partecipazione
Per gli incontri di presentazione l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e non prenotabile.
Per il laboratorio gratuito dedicato ai bambini l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, è possibile prenotare il posto al seguente link.
I relatori:
Natalia Riva è ricercatore e docente di lingua e cultura cinese presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla traduzione all’analisi del discorso politico e mediatico, delle strategie culturali, del soft power e delle pratiche discorsive della Cina contemporanea. Si occupa di traduzione letteraria e saggistica dal cinese all’italiano ed è membro
dell’Officina di Traduzione Permanente dell’Università di Milano-Bicocca.
Simone Pieranni, giornalista, ha vissuto in Cina dal 2006 al 2014 dove ha fondato China Files, agenzia editoriale che collabora con diversi media italiani attraverso reportage e articoli sulla Cina e sull’Asia. Dal 2014 al 2022 è stato responsabile della redazione esteri del «Manifesto». Oggi lavora a Chora Media, per cui ha realizzato i podcast Altri Orienti, Fuori da qui e Taiwan: perché. È autore di Red Mirror. Il nostro futuro si scrive in Cina (Laterza), La Cina nuova (Laterza) e Tecnocina, storia della tecnologia in Cina dal 1949 a oggi (Add editore).
Lu Min (鲁敏 1973) è tra le scrittrici cinesi più importanti e rappresentative della scena letteraria cinese contemporanea. Molto famosa sia in patria che a livello internazionale, ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il Premio Lu Xun nel 2009. Il suo romanzo del 2012 Cena per sei (六人晚餐), è stato tradotto in inglese (Dinner for Six), tedesco, serbo, spagnolo, svedese e turco. Dal romanzo è stato anche tratto il film Youth Dinner del 2017, diretto dal regista Li Yuan.
Alessandro Zhu nasce nel 1984 a Wenzhou (Repubblica Popolare Cinese). A sei anni si trasferisce a Roma, dove si appassiona di cinema registrando i film trasmessi su Fuori Orario, passione che coltiverà anche all’università. Nel 2018 vince il concorso letterario Cinarriamo con due racconti inediti pubblicati nell’omonima raccolta edita da Orientalia. 2088 è il suo primo romanzo, e pensa di avere ancora qualche storia da raccontare.
Nicoletta Vallorani è docente di Letteratura inglese e Studi Culturali all’Università degli Studi di Milano, e si occupa di fantascienza dagli anni 80, inserendola anche nei programmi accademici. Come narratrice, i suoi lavori più recenti sono Avrai i miei occhi (selezione Campiello e Premio Italia nel 2020 e Noi siamo campo di battaglia (2022).
Michele Martino è nato e vive a Roma. Lavora da oltre dieci anni come editor e traduttore letterario, dopo aver fatto diverse esperienze in teatro, in tv e nel cinema. Nel 2022 ha pubblicato Il favoloso Doctor J, sulla vita del cestista Julius Erving.
Alessandra Pezza è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca, e membro del laboratorio “Officina di Traduzione Permanente”. Si occupa di letteratura cinese contemporanea e traduzione letteraria.
Bettina Mottura è Professore Associato di Lingua e Cultura Cinese ed è coordinatrice scientifica del Contemporary Asia research Centre (CARC) dell’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca comprendono la cultura cinese e la sua rappresentazione contemporanea, nonché l’analisi del discorso applicata al linguaggio dei media e delle istituzioni nella Cina contemporanea. È autrice di un volume sulle parole chiave del linguaggio politico cinese (Unicopli, 2020) e co-curatrice di due volumi sul discorso dei media (Cambridge Scholars Publishing, 2017; LCM Journal 5(2), 2018).